La lotta delle donne palestinesi nelle gabbie d’Israele

Le 35 donne palestinesi detenute da Israele hanno iniziato l’ 8.02.2011 lo sciopero della fame come forma di protesta contro la reclusione.

Non si tratta del primo momento di lotta che documentiamo attraverso questo blog infatti, nell’aprile scorso, “la settimana del prigioniero politico” era stata inaugarata dall’inizio di uno sciopero della fame compatto e deciso nelle carceri israeliane.

Le condizioni disumane di detenzione, la privazione dei diritti basilari, la negazione dell’assistenza sanitaria e gli assalti fisici all’interno delle celle spingono le prigioniere, già da due giorni, a proseguiro lo sciopero della fame con le seguenti rivendicazioni:  la possibilità di ricevere e effettuare telefonate e quella di ricevere visite, la possibilità di ricevere effetti personali come libri e calze e la garanzia dell’assistenza sanitaria. Continua a leggere

Pubblicato in Approfondimenti, Notizie | Contrassegnato , , | 1 commento

Gli occhi che brillano

Da Internazionale Amira Hass

In questi giorni, in Cisgiordania sorridono tutti. E se non sorridono, hanno gli occhi che brillano. Da quattro settimane i palestinesi sono incollati alla tv. Apprezzano anche l’ironia dei manifestanti egiziani. Ripetono spesso uno slogan sentito in piazza al Cairo: “Traducete le nostre rivendicazioni in ebraico, così Mubarak potrà capirci”.
C’è un singolare contrasto tra la gioia dei palestinesi per la rivolta in Egitto e il silenzio delle autorità. Alcuni giorni fa si è saputo che il presidente palestinese Abu Mazen ha telefonato a Mubarak per esprimergli incoraggiamento, sostegno e solidarietà. Invece le manifestazioni di solidarietà dei palestinesi per il popolo egiziano sono ostacolate. Continua a leggere

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato | Commenti disabilitati su Gli occhi che brillano

Da Gaza Vittorio Arrigoni

Un racconto da Gaza di Vittorio Arrigoni. In concomitanza alle ribellioni della popolazione egiziana la frontiera tra l’Egitto e Gaza è stata chiusa, questo vuol dire nessun rifornimento per chi vive dentro la Striscia, sia alimentare che elettrico. Il valico di Rafah è attualmente presidiato da diversi agenti della polizia israeliana ed egiziana. Anche Hamas ha chiuso la frontiera. Questo mentre l’esercito israeliano e i suoi cecchini continuano ad uccidere i contadini che provano a recarsi nei propri campi.

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , | 2 commenti

Deheishe camp: Radio unity-voice

Radio unity-voice dal campo profughi di deheishe camp a Betlemme intervista Abd Alsattar Kasem – analista politico e scrittore di Nablus su quando sta accadendo in Egitto e le ripercussioni sulla politica palestinese.

Questa altra intervista è con Jamil Mizher – membro del Comitato Centrale del Fronte di Liberazione della Palestina – sulla questione di Gaza.

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , | 1 commento

“Caso chiuso”: La violenza dei coloni

Fonte: http://www.nena-news.com
Riportiamo integralmente l’articolo di NenaNews perchè si tratta di un aggiornamento sulla violenza dei coloni. Per nulla stupiti dall’impunità dei coloni non pretenderemo alcuna soluzione dalla “giustizia” dei tribunali.

In Cisgiordania, due ragazzi palestinesi uccisi nel giro di 12 ore da coloni israeliani. Il 90% dei casi di violenza a danno di palestinesi resta impunito. Indagini archiviate e un sistema legale che discrimina, che è sempre da una parte sola.

Ramallah, 28 gennaio 2011 – Caso chiuso, si è trattato di autodifesa. Così le autorità israeliane liquidano l’ennesimo caso di brutale violenza da parte dei coloni sulla popolazione civile palestinese. E’ stato un colono ad uccidere giovedì il diciannovenne Uday Maher Qadous, di Iraq Burin, vicino Nablus, sparandogli al torace. Con un solo colpo. Un colpo che secondo un esame preliminare eseguito dai medici di Ramallah e confermato dalla ONG di legali e avvocati palestinesi Al-Haq, sarebbe entrato nel torace di Uday, diagonalmente, e rimanendo nel corpo, avrebbe causato lesioni interne al polmone. Continua a leggere

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su “Caso chiuso”: La violenza dei coloni

Prove tecniche di dominio

Comunicato di FreePalestine Roma sull’attuale repressione nei confronti della popolazione palestinese e dei/delle solidali israeliani/e ed internazionali.

buffer zoneAutoritarismo e dominio, apartheid e sfruttamento, colonialismo e repressione. Non abbiamo mai voluto semplificare con questi termini il costante lavoro di comunicazione che portiamo avanti attraverso il blog, i comunicati, le iniziative, i momenti di piazza e la campagna di boicottaggio. Una comunicazione che abbiamo sempre basato sulle relazioni politiche con chi lotta, dentro e fuori la Palestina, contro il progetto coloniale d’Israele e contro ogni forma di potere che vorrebbe schiacciare la popolazione e chi lotta per la libertà, rifiutando ogni complicità e rifiutando di morire in silenzio. Continua a leggere

Pubblicato in Freepalestine | Contrassegnato | 2 commenti

Joe Sacco: Gaza 1956

Da opinionista

Il punto non è vincere. Il punto è resistere fino alla fine” (Khaled)

Sono stato a Gaza nel 2007, ben 51 anni dopo i fatti narr ati da Joe Sacco nel suo Gaza 1956, un reportage storico di un autore che probabilmente segna il punto più alto della sua carriera giornalistica-fumettistica, proprio con questo volume. Un lavoro immenso per dare luce a due massacri (si parla di 257 morti), avvenuti nel lontano 1956 nelle città palestinesi di Rafah e Khan Younis. Due stragi che Joe ricostruisce meticolosamente attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e un lavoro di ricerca straordinario. Il tutto viene raccontato attraverso innumerevoli tavole che danno vita a un gran fumetto. Continua a leggere

Pubblicato in Gaza, Musica racconti poesie | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Joe Sacco: Gaza 1956

Speciale palestina e radio unity voice

All’interno della trasmissione Speciale Palestina in onda su Radiondarossa tutti i mercoledi alle 18, un racconto della neonata radio unity-voice nel campo profughi di Deheishe Camp a Betlemme. I problemi e le ambizioni di questo progetto.

Pubblicato in Speciale palestina | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Speciale palestina e radio unity voice

Checkpoint 303 – Street o Ramallah

Pubblicato in Musica racconti poesie | Commenti disabilitati su Checkpoint 303 – Street o Ramallah

La COOP non ci ascolta. Diciamoglielo più forte!

Circa 4,000 soci e consumatori hanno firmato la petizione “No ai prodotti illegali nella mia Coop” che chiedeva alla Coop di non commercializzare i prodotti provenienti dalle colonie e di interrompere rapporti con quelle aziende che traggono profitti dal regime di occupazione illegale dei territori palestinesi, tra cui l’Agrexco, responsabile della esportazione del 70% dell’ortofrutta illegalmente prodotta nelle colonie israeliane. Per info e firma. Continua a leggere

Pubblicato in Boicottaggio | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su La COOP non ci ascolta. Diciamoglielo più forte!