Manifesto dei giovani di Gaza per il cambiamento!

30/12/2010 —
[Gaza Youth Breaks Out]
fonte della traduzione in italiano: http://www.bilin-village.org/italiano/

Vaffanculo Hamas. Vaffanculo Israele. Vaffanculo Fatah. Vaffanculo UN. Vaffanculo UNWRA. Vaffanculo USA! Noi, i giovani di Gaza, siamo stufi di Israele, di Hamas, dell’occupazione, delle violazioni dei diritti umani e dell’indifferenza della comunità internazionale! Vogliamo urlare per rompere il muro di silenzio, ingiustizia e indifferenza, come gli F16 israeliani rompono il muro del suono; vogliamo urlare con tutto il potere delle nostre anime per sfogare l’immensa frustrazione che ci consuma per la situazione del cazzo in cui viviamo; siamo come pidocchi stretti tra due unghie, viviamo un incubo dentro un incubo, dove non c’è spazio né per la speranza né per la libertà. Ci siamo rotti i coglioni di rimanere imbrigliati in questa guerra politica; ci siamo rotti i coglioni delle notti nere come il carbone con gli aerei che sorvolano le nostre case; siamo stomacati dall’uccisione di contadini innocenti nella zona franca, colpevoli solo di stare lavorando le loro terre; ci siamo rotti i coglioni degli uomini barbuti che se ne vanno in giro con i fucili abusando del loro potere, picchiando o incarcerando i giovani colpevoli solo di manifestare per ciò in cui credono; ci siamo rotti i coglioni del muro di vergogna che ci separa dal resto del nostro paese tenendoci ingabbiati in un pezzo di terra grande quanto un francobollo; e ci siamo rotti i coglioni di chi ci dipinge come terroristi, fanatici fatti in casa con le bombe in tasca e il maligno negli occhi; abbiamo le palle piene dell’indifferenza da parte della comunità internazionale, i cosiddetti esperti in esprimere sconcerto e stilare risoluzioni, ma codardi nel mettere in pratica qualsiasi cosa su cui si trovino d’accordo; ci siamo rotti i coglioni di vivere una vita di merda, imprigionati dagli israeliani, picchiati da Hamas e completamente ignorati dal resto del mondo. Continua a leggere

Pubblicato in Approfondimenti, Gaza, General, Notizie | Contrassegnato , , , | 3 commenti

Bil`in: ultimo giorno di muro



Scarica e diffondi anche il report dei “Fiati sprecati_Banda Popolare di strada (Firenze)”

Il 31 dicembre c`e` stato il sesto anniversario di lotta del comitato popolare
di Bil`in contro la costruzione del muro dell`apartheid. L`esercito ha chiuso tutte le vie di accesso alla manifestazione, cosi` molti internazionali non sono potuti passare. Alcuni sono andati per le montagne, altri avevano dormito a Bil`in il giorno prima tanto che il 31 dicembre a chiudere questo anno di lotta  c`erano circa 1000 persone. I soldati hanno sparato lacrimogeni e pallottole di gomma, ferendo 3 persone. Questo non ha impedito ai manifestanti di buttare giu` la rete che circonda il villaggio passo primo per la costruzione del muro. Oggi primo di gennaio apprendiamo che a causa dell`inalazione dei gas lanciati durante la manifestazione Jawaher della famiglia Abu-Rahmah, sorella di Bassem, di 36 anni, e` morta. E` la prima volta che una persona muore per aver respirato i gas, segno che le armi utilizzate per reprimere i manifestanti sono sempre piu` assassine.

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su Bil`in: ultimo giorno di muro

Roma 27 dicembre: in piazza per Gaza

Il giorno 27 alle ora 18, ci sarà una manifestazione con candele e fiaccole in Piazza S. Marco e sulle scale del Campidoglio per commemorare il 2° anniversario dell’operazione piombo fuso contro Gaza. La manifestazione arriverà in Piazza Navona, dove è allestito uno stand della mezzaluna rossa palestinese e dove sarà distribuito materiale informativo.
Non dimentica l’anniversario nemmeno Israele, che nella notte, ha bombardato Gaza con almeno 7 attacchi, i più forti dal termine dell’operazione piombo fuso, distruggendo una centrale del latte e ferendo almeno 7 persone di cui una in modo molto grave.
Con la stessa, si vuole inoltre riconfermare il diritto e la liberà a manifestare, diritto che il 24 giugno, nello stesso luogo, fu negato, allorchè i pacifici manifestanti che ricordavano i prigionieri palestinese rinchiusi nelle carceri israeliane, furono attaccati e picchiati selvaggiamente da una squadraccia, armata di caschi e tirapugni, che risultò appartenere e provenire dalla vicina Comunità Ebraica. Allora tre furono i feriti di cui uno (palestinese) in modo abbastanza grave.

Pubblicato in Gaza, Iniziative | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Roma 27 dicembre: in piazza per Gaza

Dalla Banda Batxoki con amore e rabbia

Vi proponiamo due canzoni della Banda Batxoki dedicate a Gaza e all’amnistia per i prigionieri palestinesi.
Ascolta  Amnistia
Ascolta Gaza

Pubblicato in Musica racconti poesie | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Dalla Banda Batxoki con amore e rabbia

Libero Adeeb Abu Rahma, ora libertà per tutti e tutte subito!

Dopo 18 mesi nella prigione militare israeliana di Ofer, è libero Adeeb Abu Rahma. Festeggiamenti nel villaggio di Bil’in, simbolo della resistenza e della tenacia palestinese.

Continua a leggere

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Libero Adeeb Abu Rahma, ora libertà per tutti e tutte subito!

Boicottaggio: siamo tanti e i potenti sono pochi

La catena giaponese Muji ha annunciato che non aprirà un negozio in Israele, grazie al lavoro di Palestine Forum Japan.
Vedi anche un recente video della campagna in Giapone:

Pubblicato in Boicottaggio, Campagne, Notizie | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Boicottaggio: siamo tanti e i potenti sono pochi

Un documentario sul grande saccheggio di libri del 1948

http://vimeo.com/6303260
Un nuovo documentario svela un capitolo nascosto della Nakba – l’espulsione e la fuga dei palestinesi per mano delle milizie sioniste al momento della fondazione di Israele nel 1948 – che ha visto il saccheggio sistematico di più di 60.000 libri palestinesi da parte delle forze israeliane e il tentativo di distruggere la cultura palestinese. Continua a leggere

Pubblicato in Musica racconti poesie | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Un documentario sul grande saccheggio di libri del 1948

Dall’università per freepalestine

Pubblicato in Campagne | Commenti disabilitati su Dall’università per freepalestine

Sperimentando l’Apartheid…arrivano i lager per migranti

Se per la Fortezza Europa si chiamano “clandestini” e per Israele si chiamano “infiltrati illegali”, la sostanza non cambia e i migranti vengono sfruttati, rinchiusi ed infine deportati. Il 28 di Novembre 2010: Israele approva il progetto per la costruzione di un centro di detenzione per migranti.
Qui in Italia abbiamo imparato a chiamarli lager e sappiamo cosa avviene dentro quelle mura,  anche in Israele la memoria deve tenere vivo il disprezzo per l’infamia razzista, i rastrellamenti, le persecuzioni e le deportazioni e non può lasciare spazio alla costruzione di nuovi campi d’internamento.
Da FreePalestine Roma una cartolina per augurare una buona lotta ai compagni e alle compagne antirazziste in Israele… Ecco il C.I.E. a Lampedusa: così come ci piace immaginare i Lager, questa volta non aspettiamo una rivolta di chi è costretto in quelle mura!  Continua a leggere

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Bil’in: attacchi e arresti dell’esercito israeliano

Dopo 7 incursioni dentro il villaggio per arrestare Ashraf al Khatib, il quale fu ferito da un colpo di fucile alla gamba durante una manifestazione contro l’espropriazione delle terre del villaggio,  Ashraf si è consegnato all’esercito israeliano domenica scorsa e ora è incarcerato nella prigione militare di Ofer.

La scorsa notte, l’esercito israeliano ha di nuovo fatto irruzione a Bil’in, questa volta a casa di Adeeb Abu Rahme, che  dal 2009 è tuttora imprigionato per aver organizzato e partecipato a delle manifestazioni. Durante l’incursione hanno arrestato suo figlio Mohammad e probabilmente lo hanno pestato così come Hamde e Haitham mentre filmavano il raid. Continua a leggere

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su Bil’in: attacchi e arresti dell’esercito israeliano