Nablus: i coloni attaccano i militari uccidono

Il 21 marzo i militari israeliani hanno ucciso un ragazzo sedicenne, Mohammad Qadus, di un villaggio a sud di Nablus, Iraq Burin, con una pallottola nel cuore. Un altro giovane, Asaud Qadus, 19 anni, è stato ferito gravemente alla testa. Come ogni sabato nelle ultime settimane i coloni dell’insediamento di Bracha hanno attaccato il villaggio di Iraq Burin. Alla comunità di circa 600 persone sono stati tolti dai coloni già più di 100 dunums di terra. Oggi il numero di coloni e militari era insolitamente alto e verso il pomeriggio hanno invaso il villaggio. La gente è rimasta fuori per difendere le proprie case ed è seguita una lotta. I militari hanno preso posizione con diverse jeep nei punti strategici e hanno dato la caccia ai giovani nelle strade del villaggio. Hanno sparato gas, granate assordanti e pallottole tutto intorno alle case e alla gente. Così sono stati feriti Asaud Qadus e Mohammad che correva a portarlo in salvo.A medici e ambulanze è stato impedito di entrare nel villaggio e solo dopo molto tempo i gioani sono stati portati in ospedale con macchine private. Mohammad è stato dichiarato morto al suo arrivo in ospedale a Nablus mentre Asaud è ancora in condizioni critiche. Due persone sono state arrestate. Delle 16 persone uccise da militari isrealiani in relazione alle proteste contro il muro dal 2002, la metà avevano meno di 18 anni e lo schema di queste uccisioni dimostra che le forze di occupazione perseguono dei cicli veri e propri: c’è stata un’ondata di uccisioni nel 2004/2005, quando sono state uccise 8 persone poi ancora tra il Luglio 2008 e l’Aprile 2009, quando si sono avute 6 vittime. Questo sembra proprio essere l’inizio di una nuova ondata.

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