Nakba: scontri a gerusalemme

Scontri fra dimostranti palestinesi e polizia a Gerusalemme est, dove un ragazzo di 17 anni e’ rimasto ferito in modo grave, in vista della Giornata della Nakba, il 15 maggio, quando nei Territori i palestinesi celebreranno il 63.mo anniversario del loro ‘disastro nazionale’, ossia della costituzione dello Stato di Israele. Sul web quella data e’ gia’ stata preannunciata da diversi siti filo-palestinesi come ”l’avvio della terza Intifada”.

Gia’ oggi migliaia di agenti di polizia sono stati dislocati a Gerusalemme est, in particolare nella Citta’ Vecchia, per prevenire incidenti al termine delle preghiere nella Spianata delle Moschee, a cui hanno assistito ottomila fedeli. Tuttavia nel pomeriggio una serie di scontri fra dimostranti e reparti dell’ordine si sono verificati in diversi rioni di Gerusalemme est, fra cui Silwan, Issawie e Ras el-Amud. L’incidente piu’ grave e’ stato il lancio di una bottiglia incendiaria contro un edificio abitato da ebrei: uno dei guardiani ha colpito con un proiettile alla spalla il presunto aggressore, un ragazzo di 17 anni, che e’ stato ricoverato in condizioni medio-gravi nell’ospedale al-Muqassed di Gerusalemme est. La polizia ha fermato una cinquantina di dimostranti.

In Cisgiordania – dove l’esercito ha fatto affluire una decina di battaglioni in vista del 15 maggio – scontri sporadici fra dimostranti e soldati si sono avuti in diverse localita’. A Nebi Salah (Ramallah) almeno una decina di persone sono rimaste contuse. Tre agenti della Guardia di frontiera israeliana sono stati feriti da violente sassaiole.

Nel frattempo in vista della Giornata della Naqba il fervore filo-palestinese contagia i Paesi vicini. Al Cairo e ad Alessandria si sono avute oggi manifestazioni anti-israeliane e cosi’ pure ad Amman. Comitive di dimostranti contano di convergere verso i confini di Israele il 15 maggio dall’Egitto, da Gaza, e anche dal Libano. Il Movimento islamico in Israele cerca a sua volta di organizzare manifestazioni di protesta: domani sfilera’ a Jaffa (alle porte di Tel Aviv), domenica cerchera’ di raggiungere il confine con il Libano.

I responsabili israeliani alla sicurezza hanno elevato lo stato di allerta nel timore che una nuova insurrezione araba possa scaturire dal moltiplicarsi di queste iniziative, anche se i dirigenti dell’Anp di Abu Mazen assicurano di non volerla. Il timore e’che la situazione possa uscire di controllo dei servizi di sicurezza palestinesi se masse di dimostranti cercassero di sopraffare postazioni militari o di entrare in colonie ebraiche.

Ai militari e’ stato dato ordine di non aprire il fuoco, se non in pericolo immediato di vita. L’obiettivo dell’esercito israeliano – spiegano gli analisti – e’ di arrivare al ‘traguardo’ del 16 maggio senza alcun morto sul terreno.

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