E FINALMENTE SI GIOCA

Questa mattina all'università di Al Aqsa sono iniziate le partite. La "selezione" femminile di Sport sotto l'assedio ha incontrato la squadra di Gaza, ragazze tra i 20 e i 24 anni che praticano l'attività sportiva senza avere mai la possibilità di incontrare altre squadre "in casa" e che possono unirsi alla selezione nazionale dei territori palestinesi quasi solo all'estero, in Egitto, in Giordania. Ci hanno regalato una divisa, e si gioca con pantaloni lunghi e felpa sotto il sole del mezzogiorno di Gaza. Le palestinesi, tutte con il velo.

 

All'incontro, nella sezione femminile dell'università, partecipano, come spettatrici, centinaia di persone, sugli spalti, attaccate alla rete, dalle finestre. Gli sportivi italiani invece sottolineano la provenienza dalle curve italiane, con cori che incitano la squadra, ma l'urlo più forte è per "Free Palestine", insieme a "Palestina libera, Palestina rossa" e "Stop Occupation". Attorno, gli striscioni delle curve di Bergamo, Pisa, della Palestra popolare del CS Corto Circuito.

 

Le palestinesi non hanno avuto molte possibilità per giocare quest'anno, data la situazione nella Striscia di Gaza. Le loro famiglie però sostengono la loro passione, le lasciano andare anche a giocare all'estero, e l'anno scorso hanno partecipato al primo campionato arabo di calcio femminile, in cui hanno giocato selezioni dalla Siria, dal Libano, Egitto, Algeria, Tunisia e Marocco.

E' da quel torneo che la squadra "nazionale" palestinese non può riunirsi. Le squadre femminili nei territori sono cinque, oltre a quella di Gaza ce n'è una a Ramallah, a Gerico e due a Betlemme, una di queste con calciatrici più giovani.  Data la situazione di isolamento e l'impossibilità di raggiungere, per la stragrande maggioranza dei palestinesi, i territori della Cisgiordania, questo è uno degli esempi migliori per capire cosa vuol dire praticare lo sport sotto l'assedio. Solo cinque delle ragazze, ci dice l'allenatrice, hanno potuto in passato andare a giocare in Cisgiordania, passando per la Giordania e non per Israele.

La partita infine è stata vinta dalle ragazze italiane, due a zero, mentre i palestinesi hanno potuto rifarsi nel pomeriggio, quando allo stadio di Gaza, dove la carovana è ospitata, hanno vinto quattro gol a uno contro la "selezione" maschile.

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