Summer camp: Hebron e Vittorio Arrigoni

Report settimo giorno

Una parte del gruppo ha espresso, fin dai primi giorni, il desiderio di visitare Hebron e i compagni palestinesi ci hanno accompagnato. La visita è durata un giorno intero e ci ha mostrato il volto più arrogante e violento dell’occupazione, dove un’intera città viene tenuta in ostaggio da poche decine di ebrei oltranzisti che espropriano le case dei palestinesi, li aggrediscono e ostacolano e impediscono le attività commerciali. Per chi del nostro gruppo non era mai stato in Palestina, la visita a Hebron è stata particolarmente significativa in quanto questa città rappresenta in maniera pregnante i tratti più odiosi dell’occupazione.

Report ottavo e nono giorno

Gli ultimi due giorni sono stati dedicati a lavori collettivi con i compagni del campo. Divisi in gruppi di lavoro alcuni hanno imbiancato i muri esterni del centro per preparare la base dei murales, mentre altri hanno dipinto targhe commemorative con i nomi e la storia dei villaggi del ’48. Sulle targhe sono stati riportati il numero di abitanti, data dell’attacco dell’esercito israeliano e nome del reparto. Le targhe sono state poi affisse sui muri del campo. Nel frattempo alcune compagne del gruppo hanno dipinto insieme ai bambini due murales all’ esterno del centro in memoria di Vittorio Arrigoni.

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